giovedì 14 ottobre 2010

Convegni "spegni lo spreco accendi lo sviluppo"

Io credo di andare a quello di milano! ;O)


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2 CONVEGNI
SPEGNI LO SPRECO ACCENDI LO SVILUPPO!


Il 23 Ottobre 2010 a Milano (c/o il PIME, V.Mose Bianchi 94) dalle 9 alle
17,00, ed il 24 Ottobre 2010 a Catania (c/o l Auditorium del Monastero
Benedettini, P.zza Dante) dalle 9 alle 17,00 si svolgeranno i 2 Convegni SPEGNI
LO SPRECO... ACCENDI LO SVILUPPO", che si collocano all interno del percorso
iniziato tre anni fa con l omonimo progetto.

Oltre a presentare gli strumenti didattici elaborati dal progetto, i convegni
metteranno a confronto esperienze pratiche di cambiamento verso la sostenibilità
nel Nord come nel Sud del Mondo, esso è rivolto ad associazioni, ONG, studenti,
docenti, politici, cittadini interessati a tali tematiche e praticanti della decrescita.
In particolare verranno presentate interessanti esperienze di ONG italiane e
straniere riguardanti l'uso di TECNOLOGIE APPROPRIATE e di ENERGIE
RINNOVABILI in progetti di Cooperazione Internazionale.
Fra i relatori che verranno ospitati dal Sud del Mondo:
* Urbelinda Ferrufino Arnes, dell associazione ASEO Asociaciòn Ecologica del
Oriente promotrice in Bolivia di soluzioni intelligenti per la gestione dell'acqua fra i
campesinos della Valle del Ciamborò.
* Erik Brenes, della Costa Rica, esperto in produzione di Biodiesel da olio vegetale
scartato con la Fondazione STRO (Social Trade Organisation) di Olanda.
Altri interessanti progetti che verranno presentati: le cucine migliorate, i forni
solari, la prevenzione della desertificazione, il riutilizzo di acque reflue per
l agricoltura, le stufe pirolitiche, l'autocostruzione solare, la gestione intelligente
dei rifiuti, la costruzione sostenibile... e tante altre esperienze verificate e
riproponibili.
Una novità di questo convegno sarà la scelta di uno STILE a basso impatto
ambientale. Non riceverete gadget, nè cartellette. Niente plastica/alluminio monouso.
Il materiale del convegno verrà inserito sul sito (www.spegnilospreco.org). Il buffet
sarà a km zero/equo e l acqua San Rubinetto per tutti.



PROGRAMMA


9,00 REGISTRAZIONE & ACCOGLIENZA Quota 3 Euro per compensare l impatto ambientale
del convegno (progetto Tozeroenergy)
SESSIONE MATTUTINA
9,30-10,00: INTRODUZIONE animata Spegni lo spreco accendi lo sviluppo Rosita
Folli e Gaetano Subacchi, Centro di educazione ambientale energetica (www.energetica.it)
Moderatrice: Mercedes Mas (Niente paura: non ci saranno saluti di nessun autorità, andremo subito al sodo)
ENERGIA
APPLICAZIONE di tecnologie appropriate ed energie rinnovabili nel sud del mondo .
Giulio Pozzoli, CERTAS (www.certas.it)
Quali servizi energetici per le aree rurali della Tanzania e come svilupparli: il progetto Best
Ray Gianluca Ruggeri, Università dell Insubria. (www.cric.it)
CUCINARE
Stufe pirolitiche Irene Criscuoli (www.ichar.org)
La cottura solare Claudio Magri (www.oltreilconfine.it )
Valorizzazione energetica di biomasse di scarto in un contesto Saheliano" Francesco Vitali,
CETAMB (http://www.ing.unibs.it/~cetamb/)
ACQUA
Bagni secchi e prevenzione dell inquinamento del fiume Urbelinda Ferrufino , ASEO Asoc.
Ecològica del Oriente promotrice in Bolivia di soluzioni intelligenti per la gestione dell'acqua fra i
campesinos de los "Valles Mesotermicos" (www.accri.it)

RAFFRESCARE
Raffrescamento solare e applicabilità nei PVS Mario Motta, Politecnico di Milano Oikos.
(www.istituto-oikos.org/)
COSTRUIRE
Scuola di gomme in Palestina Luca Trabattoni- Arcò (http://scuoladigomme.org
www.ventoditerra.org)
PREVENIRE LA DESERTIFICAZIONE
"Bamtare Futa: lotta alla desertificazione nel Senegal " Saidou Moussa Ba, (www.cric.it)
Germogli per il deserto : Flora Tognoli, (www.watinoma.info)
Gestione sostenibile della foresta amazzonica e certificazione forestale Juan Carlos Serrano,
Argentina.
ore 13.30 BUFFET A BASSO IMPATTO AMBIENTALE (5 euro)
MOSTRA DI TECNOLOGIE & TAVOLI delle ASSOCIAZIONI
GIOCO DI RUOLO ONLINE Progetto Energy 4 Life (Oikos)
CAMPAGNA STOP ai SACCHETTI di PLASTICA (Legambiente)
Ore 14,30: SESSIONE POMERIDIANA
GESTIRE e TRASFORMARE RIFIUTI
Gestione e valorizzazione dei rifiuti in aree urbane e educazione ambientale in Africa
Giovanni Armando, La
produzione di carta dalla cacca di elefante in Sri Lanka Davide Bertelli (www.vagamondi.net)
Produzione di Biogas, e di Biodiesel da oli esausti in Costa Rica Erik Brenes, STRO socialtrade
(www.stro-ca.org)
ILLUMINARE
Autocostruzione solare nell'Africa sub-sahariana . Luigi Lonoce, Ingegneri senza frontiere
(www.isf.polimi.it )
COMUNICARE
Tecnologia per gli Ospedali Rurali in Africa Claudio Tancini e Bruno Conte.
Brasile o Crediti Bianchi Alessandro Acito, Liblab (www.liblab.org )
ALTRI STRUMENTI DI SUPPORTO
SPES: servizio di assistenza e formazione per l impiego di fonti rinnovabili nei progetti di
cooperazione internazionale . Fondazione REEF Onlus www.centopercentoverde.org
La compensazione dei consumi attraverso la partecipazione popolare a sostegno della
cooperazione internazionale: progetto TOZEROENERGY Leonardo Setti. (Errore. Riferimento a
collegamento ipertestuale non valido.)
Ore 17,30 BREVI CONCLUSIONI, MASSAGGIO COLLETTIVO (non avete letto male) &
SALUTI RINNOVABILI

wwww.spegnilospreco.org

domenica 19 settembre 2010

mercoledì 4 agosto 2010

Parlando di nonviolenza

Voglio portare alla vostra attenzione un articolo che ho trovato su un forum bellissimo che sto frequentando http://nontogliermiilsorriso.org/forum/

Il tema di questo articolo è un tema che mi sta prendendo molto ultimamente ma non sono ancora pronta a parlarne con parole mie, quindi comincio a segnalarvi questo articolo ;O)


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Olivier Maurel: Un fatto curioso (All’attenzione dei sostenitori della non-violenza)

Un fatto curioso
(All’attenzione dei sostenitori della non-violenza)

di Olivier Maurel

Noi tutti che ci dichiariamo non-violenti, o sostenitori della non-violenza, dovremmo prestare attenzione a un fatto curioso.
Per decine d’anni, in generale fin dalla loro creazione, i movimenti e i giornali non-violenti non si sono affatto interessati alla prima violenza, in ordine cronologico, nella vita di ciascun individuo: quella che subiscono i bambini, fin dalla più tenera età, per mano dei loro genitori o educatori.
Non solo i maltrattamenti, ma anche la violenza educativa ordinaria delle sberle e delle sculacciate, alla quale ricorre il 90% dei genitori e che subisce il 90% dei bambini.

Molti continuano a non interessarsene, addirittura si sentono infastiditi quando si cerca di attirare la loro attenzione su questo argomento. Come se fosse ridicolo pensare che il fatto di picchiare i bambini nel momento in cui sono più sensibili, più malleabili, laddove il loro cervello è in piena formazione, abbia delle conseguenze nefaste sul loro rapporto con la violenza.

Perfino io, che sono convinto oggi che la violenza educativa sia una delle fonti principali della violenza degli adulti, ho dovuto attendere i miei cinquant’anni, trenta dei quali passati a predicare la non violenza, per rendermene conto leggendo il libro di Alice Miller “La persecuzione del bambino” (Bollati Boringhieri, Torino, 1987). Ed è davvero interessante chiedersi perché abbiamo manifestato questa indifferenza, questa ignoranza, questo rifiuto di prendere sul serio la violenza educativa come fonte della violenza.

La ragione è infatti molto semplice. Il bambino di un anno o due, che viene picchiato dai genitori che ama e da cui è del tutto dipendente, non ha alcun mezzo per giudicare ciò che subisce. Se lo si picchia, è perché è disobbediente, cattivo, malvagio, e perché se lo merita. Le botte che riceve lo fanno vergognare di sé stesso. Una volta cresciuto, potrà rivivere le violenze subite solo attraverso un sentimento di vergogna, e parlarne unicamente in tono scherzoso, o affermando che le botte ricevute gli hanno fatto un gran bene, o infine dimenticandosene del tutto. Ma gli sarà quasi impossibile rimetterle in discussione. E sarà convinto che non si possa allevare i figli in modo diverso.
Questo fa sì che anche se più tardi si opporrà alla violenza e predicherà la non-violenza, non gli passerà nemmeno lontanamente l’idea di stabilire il benché minimo rapporto tra la violenza contro cui combatte e le “buone sculacciate” o le “buone sberle” ricevute.

Quello che vale per i non-violenti vale anche, ben inteso, per tutti gli adulti. In qualsiasi opera sulle cause della violenza, è davvero raro vedere presa sul serio la violenza educativa, anche, bisogna sottolinearlo, nei paesi in cui il livello di questa violenza è molto alto, come ad esempio i paesi africani in cui la bastonata viene inflitta al 90% dei bambini, non per maltrattarli, ma “per il loro bene” [n.d.t.: l'autore fa qui riferimento al titolo in francese "C'est pour ton bien", ovverosia E' per il tuo bene del libro di Alice Miller La persecuzione del bambino]. D’altra parte, ben pochi specialisti di scienze umanistiche si interessano a questo argomento.

C’è voluta una rivoluzione di molti secoli perché i paesi europei cominciassero a prendere coscienza degli effetti nefasti della violenza educativa e perché il livello di tale violenza si abbassasse. Oggi, questa presa di coscienza si manifesta a livello delle più alte cariche internazionali (Comitato dei diritti del bambino dell’ONU, Organizzazione Mondiale della Sanità la quale a novembre 2002 ha pubblicato un rapporto sulla violenza denunciando i pericoli delle punizioni corporali), ma è ancora molto lontana dall’essere praticata dall’insieme dell’opinione pubblica, ivi compresa l’opinione pubblica non-violenta.

La riduzione del livello della violenza educativa è quindi una condizione essenziale perché la non-violenza cessi di essere minoritaria e si installi come un comportamento generale e permanente. Se non affrontiamo le cose come stanno e, più ancora che all’ingiustizia sociale, non ci opponiamo alla “violenza madre”, tutti i nostri sforzi nel predicare la non-violenza saranno per sempre sommersi dall’addestramento alla violenza subita “per il loro bene” dalla maggior parte dei bambini del mondo.

Mentre noi ci sforziamo laboriosamente di convincere, il più delle volte con scarsi mezzi, un numero piccolissimo di adulti, la violenza educativa trasmessa di generazione in generazione da parte dei genitori formerà alla violenza e alla sottomissione alla violenza intere schiere di bambini.

Traduzione di Chiara Pagliarini

Link al testo originale:
http://www.editions-harmattan.fr/index.asp?navig=auteurs&obj=artiste&no=...
a fine pagina, titolo originale: "Un fait curieux"

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